«Questo è quel che sognavo» pensai. «Così speravo che fosse, la vita a Manderley.» Avrei voluto restare lì seduta, senza parlare, senza dover ascoltare gli altri, riponendo nel cassetto dell'eternità questo momento in cui tutti eravamo in pace, soddisfatti e un po' assopiti, perfino l'ape che ci volava attorno. Tra poco non sarebbe più stato lo stesso, sarebbero arrivati un altro giorno, un altro anno. E noi forse saremmo cambiati, non ci saremmo mai più seduti così. Qualcuno di noi sarebbe partito, o si sarebbe ammalto, o sarebbe morto: il futuro si estendeva davanti a noi, sconosciuto, imprevedibile, forse non sarebbe stato quel che volevamo, quel che avevamo disposto. Ma il momento presente era salvo, era intoccabile. Maxim e io eravamo seduti qui, mano nella mano, il passato e il futuro non avevano alcuna importanza. La sicurezza stava in questo insignificante frammento di tempo, che lui non avrebbe mai ricordato.
“«Questo è quel che sognavo» pensai. «Così speravo che fosse, la vita a Manderley.» Avrei voluto restare lì seduta, senza parlare, senza dover ascoltare gli altri, riponendo nel cassetto dell'eternità questo momento in cui tutti eravamo in pace, soddisfatti e un po' assopiti, perfino l'ape che ci volava attorno. Tra poco non sarebbe più stato lo stesso, sarebbero arrivati un altro giorno, un altro anno. E noi forse saremmo cambiati, non ci saremmo mai più seduti così. Qualcuno di noi sarebbe partito, o si sarebbe ammalto, o sarebbe morto: il futuro si estendeva davanti a noi, sconosciuto, imprevedibile, forse non sarebbe stato quel che volevamo, quel che avevamo disposto. Ma il momento presente era salvo, era intoccabile. Maxim e io eravamo seduti qui, mano nella mano, il passato e il futuro non avevano alcuna importanza. La sicurezza stava in questo insignificante frammento di tempo, che lui non avrebbe mai ricordato.”